Archive for luglio 2009
Sono molto favorevole alla proposta della Lega per l’introduzione del test sul dialetto per i docenti.
Intanto renderei il test obbligatorio e vincolante: chi non lo supera fuori per 2 anni dalle scuole e dalle università.
L’obbligatorietà varrebbe per tutti i docenti di ordine e grado, compresi i docenti universitari.
Questo avrebbe degli effetti davvero spettacolari: tutti sanno che la maggior parte dei docenti che insegnano al settentrione sono meridionali, tuttavia non vale il contrarrio; l’effeto sperato è che al nord i ragazzi rimarrebbere dei veri asini, dato che la mancanza di istruzione questo produce, quei quattro settentrionali che per sbaglio insegnano al sud lascerebbero spazio a docenti nostrani (che non trovi posto magari proprio mia sorella).
Tuttavia esiste sempre sta rottura della Costituzione che parrebbe vietare questa pratica discriminatoria.
Sarebbe un ottimo test (questo si con valore) per le proposte leghiste che da svariati anni vessano le mie orecchie. Vediamo per una volta quali sono le belle proposte del Senatur. Tuttavia la loro furbizia sta proprio in questo: spararla talmente grossolana (non grossa) da renderla persino anticostituzionale (che rottura ’sta Costituzione).
27
La reputazione del procuratore e del boss mafioso
0 Comments | Posted by angelochiello in Informazione
Orfano di Sky, stamattina durante la colazione guardavo RaiNews24.
Corradino Mineo parlava delle stragi di mafia del 1992 e di questo famigerato accordo tra Stato e mafia. In collegamento da Torino Gian Carlo Caselli.
Mineo pone questa domanda a Caselli: “Come poteva non sapere di questo accordo tra Stato e mafia proprio mentre lei prendeva le redini della Procura di Palermo?”.
Signor Mineo: ora, la domanda così formulata è abbastanza accusatoria nei confronti del Signor Caselli. E’ stato come dire: “Ma come, lei era il Procuratore della Rupubblica e non sapeva di questo accordo come ha detto il Signor Riina?”.
Già perché Riina e Caselli hanno la stessa reputazione. Perché un acclamato mafioso stragista pluriomicida ha la stessa reputazione di un ex Procuratore della Repubblica che si è fatto trasferire alla Procura di Palermo durante quegli anni bui quando nessuno voleva andare perché si scantavano di saltare in aria.
I giornalisti italiani (generalizzo perché i distinguo sono davvero troppo pochi) sono davvero il peggiore dei mali di questo Paese. E se un giornalista straniero pone delle domande ad un ministro si piglia pure del “testa di cazzo”.
Sappiamo tutto del polso del papa.
Sappiamo che non può scrivere. Sappiamo che usa un registratore per finire il libro. Sappiamo che si fa gli auguri da solo. Sappiamo che si fa le battute da solo (d’altra parte al papa si da del voi e quindi magari ci ha creduto per davvero che sono più di uno). Abbiamo sentito praticamente tutti quelli che gli fanno gli auguri di pronta guarigione: prima mentre glieli facevano poi intervistati sul fatto.
Forse il “santo padre” non sa che il suo staterello, il Vaticano, sta attorniato da uno stato, l’Italia, che è governato da un tipetto che “non è un santo”.. lo sanno tutti.
Quindi “santo padre” mi piacerebbe rivolgerti delle domande tipo: perché tu e i tuoi amichetti della CEI rompete solo i coglioni quando si parla di coppie di fatto, unioni omosessuali, procreazione assistita, cellule staminali. Perché rompete i coglioni sempre su sta cazzo di famiglia? Intendo perché rompete i coglioni a milioni di persone? Dovete romperli al tipo che “non è certo un santo”.
“santo padre”: quelli che sono coppie di fatto sono una famiglia.. lo so che a voi serve il pezzo di carta per capirlo.. ma noi persone comuni, a cui rompete i coglioni, li consideriamo tali.
