Archive for settembre 2009
20
“Cammarata è un curnutu!”
0 Comments | Posted by angelochiello in Civiltà e Bene Comune, Politica
“Cammarata è un curnutu!” Molto spesso questa è la maldicenza che parecchi miei concittadini dicono quando vedono la loro città in ginocchio sommersa dai rifiuti.
La frase non è usata nel termine strettamente letterale ma con un significato di più ampio respiro che sta per “è un farabbutto” o piuttosto nel caso specifico “è un incapace”. Effettivamente pensare che sia un incapace è abbastanza lecito: basta guardarsi attorno mentre si è per strada a Palermo.
Tuttavia i miei concittadini, o sicuramente buona parte di essi, dovrebbero darsi del “curnutu” da soli dato che più della metà di loro lo hanno messo nel posto che ricopre. Forse in parecchi dovrebbero darselo anche due volte visto che non contenti dei cinque anni di incapacità lo hanno rieletto per la seconda volta. Tra coloro che non possono auto-insultarsi per averlo votato ci sarà senz’altro qualcuno che proprio in questo periodo di emergenza ha giustappunto deciso di cambiare mobilio e buttare il vecchio negli stracolmi cassonetti. Addirittura tra questi anche qualcuno che ha deciso di cambiare scooter e non sapendo che farsene di quello vecchio ha deciso che “mal comune mezzo gaudio”.. u jccò nna munnizza.

Carcassa di scooter tra i comuni rifiuti
Che differenza c’è tra avere un Mac ed un comune PC con Windows?
Ninna lo spiega a modo suo ma in modo piuttosto esaustivo. Di seguito il suo scritto:
Installazione stampante, mac style:
- Uh, bella. Una stampante!
- Sì, caro il mio bel Mac, dovrei install’…
- Fatto!
- Ma se l’ho appena connessa col cavetto USB?
- Fatto! Stampiamo? Dai, stampiamo qualcosa!
- …
Installazione stampante, windows style:
- Ma che roba è?
- Una stampante, scemo. Cosa vuoi che sia? Un muffin?
- E tu mi attacchi una roba così grande senza nemmeno mandarmi un messaggio? Senza nemmeno farmi due coccole?
- Coccole? Ma sei fuori? Installa la stampante piuttosto.
- Nooo, questo driver è quello di una multifunzione. Non va bene.
- Ma è il suo!
- No, è sicuramente sbagliato o vecchio o corrotto o tarocco.
- Ma è il suo ti dico!
- Non te lo installo quel coso lì, è inutile che insisti. Non mi piace.
Mi sporca tutto il tappetto che ho ritirato ieri dalla tintoria.
- Ok, lo prendo nuovo dal sito dell’HP.
- Brava ragazza, così mi piaci.
- Eccolo qui. Ora installiamo per favore.
- Va bene, ma ora devi rispondere a qualche domanda.
- Ok.
- Come ti chiami? Dove abiti? Di che colore hai gli occhi? E la taglia
di reggiseno qual è? Mai pensato di imparare a cucinare tailandese?
Segue serie infinita di domande inutili.
- Abbiamo finito?
- Ce n’è un’ultima: sicura di voler installare?
- Siamo qui da mezz’ora e hai anche il coraggio di chiedermelo?
- Ok, inizio.
- Inizi?
- Dati una serie di fattori che non sono disposto a spiegarti, o povera mortale, l’installazione terminerà tra 45 minuti.
- Eh?
- E non ti azzardare a toccare uno dei miei tasti mentre la faccio altrimenti metto su la schermata blu. Tutto chiaro?
- …
Ho mandato la seguente mail al Direttore del giornale “la Repubblica”.
Esimio Direttore,
non sono un elettore dell’attuale Presidente del Consiglio. Tutt’altro.
Avete raccolto 200 mila firme per la libertà di stampa. Questo a seguito della denuncia per diffamazione.
Tuttavia mi piacerebbe che fosse fatta da parte di tutti gli organi di
informazione e dai giornalisti stessi un po di autocritica.
L’informazione italiana è praticamente tutta scandalistica. Non esiste
più l’inchiesta. E ritengo opportuno immaginarmi che tacete per fare
contento l’uno o altro.
Vuole davvero la libertà di stampa? La persegua. Invece di firmare
appelli, lasci i giornalisti firmare articoli. Articoli dove si
racconti la notizia; articoli dove si faccia inchiesta e
approfondimento; articoli dove si possa leggere la verità e non una
vaga e distorta approssimazione di ciò che la notizia diventa dopo i
tanti filtri che deve superare.
Distinti saluti,
Angelo Chiello
