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Sappiamo tutto del polso del papa.
Sappiamo che non può scrivere. Sappiamo che usa un registratore per finire il libro. Sappiamo che si fa gli auguri da solo. Sappiamo che si fa le battute da solo (d’altra parte al papa si da del voi e quindi magari ci ha creduto per davvero che sono più di uno). Abbiamo sentito praticamente tutti quelli che gli fanno gli auguri di pronta guarigione: prima mentre glieli facevano poi intervistati sul fatto.
Forse il “santo padre” non sa che il suo staterello, il Vaticano, sta attorniato da uno stato, l’Italia, che è governato da un tipetto che “non è un santo”.. lo sanno tutti.
Quindi “santo padre” mi piacerebbe rivolgerti delle domande tipo: perché tu e i tuoi amichetti della CEI rompete solo i coglioni quando si parla di coppie di fatto, unioni omosessuali, procreazione assistita, cellule staminali. Perché rompete i coglioni sempre su sta cazzo di famiglia? Intendo perché rompete i coglioni a milioni di persone? Dovete romperli al tipo che “non è certo un santo”.
“santo padre”: quelli che sono coppie di fatto sono una famiglia.. lo so che a voi serve il pezzo di carta per capirlo.. ma noi persone comuni, a cui rompete i coglioni, li consideriamo tali.
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Il primo dei non credenti
0 Comments | Posted by angelochiello in Civiltà e Bene Comune, Politica, Religione
Chi sa’ cosa ne pensa Dio di tutta la faccenda.
Un padre costretto alla scelta più dolorosa. Ha scelto per tutta la sua vita. La sua prima torta di compleanno, il suo primo grembiulino. Ha vissuto con lei il suo primo giorno di scuola, i suoi successi ed insuccessi. Ed infine ha dovuto compiere la scelta più difficile: lasciarla andare. Lasciare andare una vita che tale la si poteva definire solo tecnicamente; la sua bambina non c’era più. Il padre ha dovuto compiere per la figlia l’ultima scelta. Se fa così fisicamente male il solo vedere piangere un figlio cosa si può provare nel compiere questa scelta. Solo la misericordia infinita di un uomo per la persona che di più ha amato nella vita.
Tutti abbiamo avuto un’opinione a proposito anche io con questo post.
Ma chi sa’ cosa ne pensa Dio di quei giornalisti, direttori ed editori che in nome di qualcosa che non è certo amore hanno messo in piazza la scelta più difficile di un uomo per la sua bambina.
Chi sa’ cosa ne pensa Dio di coloro che nel Suo nome hanno detto parole e compiuto atti riprovevoli oggi e ieri.
Chi sa’ cosa ne pensa Dio del suo rappresentante in terra. Lui avrebbe dovuto essere il primo a confortare un uomo nella sua scelta più difficile, consolandolo e dicendogli di non preoccuparsi perché la sua bambina adesso è in un posto migliore. Invece è stato il Primo dei non credenti. Il Primo a non credere che dopo la vita c’è qualcosa di meglio. Il Primo a non credere che adesso lei sta con Dio.
Chi sa’ cosa ne pensa Dio del Primo dei non credenti.
