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1 Febbraio 2010, Stazione di Palermo Centrale, segue bollettino dei ritardi a seguito di ordigno termo-nucleare sganciato solo sulla rete ferroviaria siciliana.
Arrivi:
- Catania Centale 1h;
- Roma Termini 10m;
- Termini Imerese SOPPRESSO (tanto la Fiat chiude che cacchio si va a fare a Termini?);
- Punta Raisi SOPPRESSO (tanto la Fiat chiude chi cacchio ha i soldi per volare?);
- Messina Centrale 20m.
Partenze:
- Agrigento Centrale 40m (poi portato a 45m);
- Sant’Agata di Militello 20m;
- Termini Imerese 25m;
- Punta Raisi SOPPRESSO (non in foto ma era quello che dovevo pigliare io e lo so!).
Il 2 dicembre ho subito l’ennesimo disservizio di Trenitalia o Ferrovie dello Stato (non ho capito ancora bene). Per cui mi sono lamentato come al solito.
In chiusura alla lamentela scrivo: “Sono abbonato mensile e mi pare di capire, leggendo la carta dei servizi, che in caso di qualunque tipo di disservizio non ho diritto a nulla.E’ corretto? La ringrazio se mi fornisse certezze specie su quest’ultimo punto.”
Oggi ricevo la risposta che inerentemente alla mia domanda specifica riporta: “Infine, mi spiace informarla che le norme di Trenitalia non prevedono rimborsi o risarcimenti per il ritardo o mancate effettuazioni di treni della Direzione Regionale Sicilia. Nella speranza di aver soddisfatto pienamente tutte le sue esigenze informative, la salutiamo cordialmente.”
Ipoteticamente potrebbero non fare alcun servizio e io non potrei avere alcun rimborso. Uso il treno perché mi è comodo e risparmio. Ma il primo politico che mi viene a dire che bisogna usare i mezzi pubblici gli sputo virtualmente in faccia.

